Come migliorare la consapevolezza e destrezza digitale nel tuo team: i nudge di hi

10/6/2022

 

Richard H. Thaler e Cass R. Sunstein nel loro volume Nudge: la spinta gentile (Nudge: Improving Decisions about Health, Wealth, and Happiness) così definiscono il nudge:

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“A nudge, as we will use the term, is any aspect of the choice architecture that alters people’s behaviour in a predictable way without forbidding any options or significantly changing their economic incentives. To count as a mere nudge, the intervention must be easy and cheap to avoid. Nudges are not mandates. Putting fruit at eye level counts as a nudge. Banning junk food does not.”

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Come emerge proprio dalle parole degli autori della nudge theory, il nudging è quel meccanismo che permette di accompagnare il comportamento e le attività delle persone verso quella che è l’azione migliore da compiere, in quel momento!

Questo meccanismo non altera il libero arbitrio o le capacità decisionali delle persone, anzi diventa una leva fondamentale per generare un cambiamento, facilitando l’azione di un determinato comportamento suggerito.

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Infatti, il nudge può essere un importante strumento che permette di aumentare la consapevolezza e la formazione in tema di cambiamento digitale per le persone del tuo team.  La consapevolezza è infatti il primo step per una efficace strategia di change che parta innanzitutto dall’ascolto delle persone e dei loro bisogni: quindi oggi, in una epoca di cambiamento continuo, suggerimenti e indicazioni contestuali possono aiutare le persone a compiere attività e compiti con positiva leggerezza e grande tempestività rispetto al momento del bisogno.

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Come funziona un nudge e quali tipologie esistono   

Ma come funziona esattamente un nudge? Affinché sia efficace un nudge, così come la sua progettazione, è bene seguire un processo in due fasi:

  1. Deve essere identificato il comportamento che vogliamo modificare/indirizzare/suggerire;
  2. Guardando al contesto e alle modalità con cui le persone prendono decisioni, va modificato qualcosa in quel preciso tempo e contesto guidando così la persona verso l’azione desiderata.

Guardando alla nostra esperienza quotidiana siamo entrati in contatto più e più volte con dei nudges, probabilmente senza accorgercene. Esistono infatti diverse tipologie di nudge che potremmo distinguere, in estrema sintesi, tra nudge trasparenti (riconoscibili e ovvi per le persone) e non trasparenti (“nascosti” agli individui). Tuttavia, in questo secondo caso non significa che siano nudge negativi o “non etici” ma che possono risultare meno individuabili dai singoli.

 

Come aumentare dunque la consapevolezza e destrezza digitale in tema di cambiamento? grazie ai nudge di habit-inspiring platform

I nudges e il behavioral design, agendo sul comportamento umano, possono essere uno strumento davvero efficace capace di guidare il cambiamento; il loro scopo è proprio quello di migliorare il benessere individuale e collettivo o generare un impatto positivo in una organizzazione.

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Un caso d’uso efficace del nudging è la possibilità di aumentare la consapevolezza del proprio team, ad esempio, in tema di digital literacy o cybersecurity. Soprattutto nel campo della cybersecurity la diffusione di un mindset e dei processi che introducano una vera e propria “cultura della sicurezza” sono essenziali per rendere efficaci anche le azioni più tecniche, oggi con tempi e modalità di apprendimento diverse dai classici percorsi, grazie alla contestualità (riduzione del time gap fra formazione e accadimento), e all’on-demand.

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La piattaforma habit-inspiring utilizza le logiche del nudging per guidare l’azione delle persone verso un determinato comportamento, generando un cambiamento semplice e sostenibile nel tempo e così creando modalità di lavoro nuove e anche più divertenti.

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