L’intelligenza artificiale può essere alleata del benessere aziendale?

26/2/2025

In un'epoca in cui le aziende cercano costantemente nuovi modi per migliorare le prestazioni con l’AI, molte stanno scegliendo di concentrarsi su un concetto fondamentale: il "thriving" o benessere dei dipendenti. Secondo Dawn Klinghoffer, VP of People Analytics di Microsoft, questo concetto è diventato una "stella polare" per comprendere davvero l'esperienza dei dipendenti.  

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Cos'è il "Thriving"? 

Microsoft definisce il thriving come "sentirsi autorizzati ed energizzati nel fare un lavoro significativo". In pratica, significa chiedersi: i dipendenti sono motivati? Guardano con entusiasmo alle opportunità future? 

Per misurare il thriving, Microsoft utilizza l'Employee Signals survey, un sondaggio semestrale su tutta la popolazione aziendale. I risultati delle ultime survey però hanno rivelato un catalizzatore chiave: l'accesso all'intelligenza artificiale. 

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La ricerca di Microsoft suggerisce tre fattori chiave che supportano il benessere in azienda, tutti potenziati dall’accesso all’AI: 
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Significatività 

I dipendenti che trovano significativo il proprio lavoro hanno il 59% di probabilità in più di dichiararsi produttivi e il 28% in più di impegnarsi ulteriormente. L'AI può alleggerire il carico generando bozze, analizzando dati o fungendo da partner di brainstorming. L'integrazione dell'AI nella giornata lavorativa ha aumentato del 20% i punteggi relativi alla significatività.  

 

Autonomia 

I risultati del sondaggio di Microsoft indicano che l'AI consente alle persone di sentirsi più autonome nel loro lavoro. L'accesso agli strumenti e alle risorse di AI ha portato ad un aumento del 34% dei punteggi delle domande relative all'empowerment. 

 

Energia

I dipendenti che si sentono energizzati hanno il 44% di probabilità in più di sentirsi orgogliosi del proprio lavoro e il 22% in più di prendere iniziative per essere produttivi. L’introduzione di strumenti di AI ha portato a  livelli di energia dichiarati più elevati, con un aumento dei punteggi di quasi il 27%. 

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Questi dati dimostrano chiaramente quanto l'AI possa diventare uno strumento determinante per migliorare il benessere dei dipendenti. L'accesso a tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale non solo aumenta la produttività, ma influisce positivamente anche sul morale e sul senso di soddisfazione dei lavoratori. 

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L’ABC dell’integrazione dell’AI per il benessere dei dipendenti  

In che modo quindi integrarla? Dawn Klinghoffer propone un modello in tre punti per integrare efficacemente l'AI: 

  • A- Accelerate alignment (accelerare l'allineamento): rafforzare le connessioni tra dipendenti, mission aziendale e potenziale trasformativo dell'AI. Chiarire come le iniziative di AI si allineano con gli obiettivi aziendali e i ruoli dei dipendenti.
     
  • B- Be inclusive (essere inclusivi): creare un ambiente in cui tutti i dipendenti si sentano attrezzati per interagire con l'AI, fornendo formazione, risorse e coltivando una cultura dell'innovazione. 
     
  • C- Cultivate collective growth (coltivare la crescita collettiva): creare una cultura che permetta ai dipendenti di decidere come svolgere al meglio il proprio lavoro, offrendo flessibilità e incoraggiando l'esplorazione di come l'AI possa liberare tempo per lavoro creativo e strategico.

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In conclusione, i risultati della ricerca di Microsoft offrono prove concrete su come l'AI possa essere un vero e proprio catalizzatore per il benessere aziendale. La chiave del successo sta nell'integrare l'AI in modo che attraversi cultura, formazione e people management. 

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[Fonte]

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